Un giorno dedicato al mondo dei biocidi

Biocides Stakeholders’Day

Lo scorso 1° settembre, a due anni dall’applicazione del Regolamento biocidi (BPR – Reg. UE 528/2012), si è svolto a Helsinki presso l’ECHA, il terzo Biocides Stakeholders’Day. La scelta della data non è casuale, a partire dal 1° settembre infatti non è più possibile mettere a disposizione sul mercato un prodotto biocida se il fornitore della sostanza o del prodotto non è iscritto nell’elenco dei fornitori redatto in accordo all’Articolo 95 del BPR.

Circa 200 erano le persone presenti a Helsinki, ma molti altri hanno seguito l’evento tramite il web. L’elevata partecipazione dimostra l’attualità degli argomenti trattati, il grande interesse e la necessità di continui aggiornamenti. Durante la giornata sono intervenuti membri dell’ECHA, della Commissione e di alcuni Stati membri e rappresentanti di industrie che hanno condiviso le loro esperienze.

Oltre a informazioni su procedure e requisiti normativi, sono stati forniti alcuni aggiornamenti sulle richieste delle aziende e sul lavoro svolto dall’ECHA. Riguardo all’Articolo 95, la scorsa estate ci sono state numerose richieste di inserimento nell’elenco dei fornitori, vista l’imminente scadenza del 1° settembre.

Molte delle richieste sono state valutate con esito positivo, soprattutto quelle che prevedevano il deposito di una lettera di accesso a un dossier completo; la maggior parte delle richieste di inserimento senza lettera di accesso, supportate da un nuovo dossier non hanno invece raggiunto l’approvazione. Il 2015 è stato anche un anno proficuo per le Autorizzazioni dell’Unione, una delle novità introdotte dal BPR.

Con tale autorizzazione è infatti possibile commercializzare il biocida in tutti i Paesi europei, purché il prodotto sia utilizzato con condizioni d’uso simili in tutta Europa. Proprio per tale prerequisito per alcuni PT non è possibile seguire questa nuova procedura. L’ECHA è comunque sempre disponibile a valutare con il richiedente le domande di Autorizzazione dell’Unione prima del deposito della richiesta. È infatti possibile effettuare una preliminary discussion con i funzionari ECHA in modo da valutare la fattibilità del progetto. Anche se non obbligatoria, si tratta di un’ottima opportunità totalmente gratuita.

Le motivazioni che spingono un’azienda a seguire tale procedura coinvolgono ovviamente anche questioni economiche e manageriali. È importante infatti valutare i costi necessari e i futuri profitti. A dispetto del 2014, che ha visto una sola richiesta di Autorizzazione dell’Unione che non ha poi ricevuto l’approvazione, nel 2015 le domande sono state 11 di cui 2 già approvate.

Degni di nota anche i futuri aggiornamenti e modifiche. Dal prossimo aprile sarà disponibile IUCLID 6, con un utilizzo simile alla versione attuale ma con più funzionalità; prevista anche una revisione delle tariffe dovute all’ECHA e dei Regolamenti riguardanti i biocidi. Inoltre dal 2017 dovrebbe concludersi anche il lavoro di predisposizione delle Linee Guida dell’ECHA.

Quest’ultimo obiettivo testimonia il grande supporto fornito dall’ECHA nell’assistenza alle aziende che si unisce a quello fornito dalla Commissione europea e dagli Stati membri.