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Foods for Specific Groups

Consulenti per alimenti particolari

Dal 20 luglio 2016, con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 609/2013 viene abrogato il settore dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare (ADAP).
Nel campo di applicazione di tale regolamento, noto come FSG (Foods for Specific Groups), sono incluse, opportunamente aggiornate, le disposizioni per le seguenti categorie di prodotti alimentari:

  • formule per lattanti e formule di proseguimento;
  • alimenti a base di cereali e altri alimenti per la prima infanzia;
  • alimenti a fini medici speciali;
  • sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso.

Tali categorie di prodotti sono destinate a gruppi specifici della popolazione con esigenze nutrizionali particolari. Troviamo ad esempio lattanti e bambini nella prima infanzia, soggetti nutrizionalmente vulnerabili a causa di determinate turbe, malattie o condizioni mediche, soggetti con eccesso ponderale che per ridurre il peso corporeo devono soddisfare appieno il fabbisogno in nutrienti essenziali con un apporto energetico ridotto o molto ridotto.
Dal Regolamento 609/2013 sono escluse le disposizioni su:

  • alimenti senza glutine destinati ai celiaci;
  • alimenti delattosati.

L’indicazione sull’assenza di glutine o sulla sua presenza in misura ridotta negli alimenti può essere riportata in etichetta su base volontaria, come da Regolamento (UE) n. 1169/2011. La stessa cosa vale per l’assenza o la riduzione del lattosio.
Nel Regolamento (UE) n. 828/2014 vengono riportati i claim ammessi relativi all’assenza di glutine o alla sua presenza ridotta negli alimenti.

In base alle disposizioni del Reg. 609/2013, anche i prodotti per sportivi dovranno essere riclassificati: alcuni come integratori alimentari, altri come alimenti addizionati.

Pure la categoria degli alimenti destinati a persone che soffrono di un metabolismo glucidico perturbato (diabete) non può più essere considerata ADAP. Per tale categoria di prodotti non vi sono specifiche disposizioni a livello europeo in quanto una relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio ha concluso che mancano riscontri scientifici per definire criteri specifici di composizione di tali alimenti. Potranno essere riportate indicazioni quali “senza zucchero” o “ridotto impatto glicemico” in accordo al Regolamento (CE) n. 1924/2006, ma non si potrà far esplicito riferimento o richiamare il «diabete», quindi non sono neppure ammissibili diciture del tipo «prodotto per diabetici», con possibili eccezioni soltanto negli AFMS, in riferimento, ad esempio, alle diete enterali.