Circolare ministeriale: uso improprio di termini e acronimi in etichetta

Il Ministero della Salute, a seguito di alcune segnalazioni, ha ritenuto necessario pubblicare una circolare per fare chiarezza sui termini e sugli acronimi che vengono riportati in etichetta di integratori alimentari.

Da una revisione è infatti emerso che nell’etichetta di alcuni integratori alimentari sono indicate informazioni non ammesse e che potrebbero confondere il consumatore sulla corretta classificazione dei prodotti.

In particolare sono utilizzati gli acronimi “IBS” (Irritable Bowel System) e “HDL” (Hight Density Lipoprotein), di chiaro significato medico, che la Sezione competente del Ministero della Salute ha considerato non adeguati per l’etichetta di un integratore. Tali acronimi rappresentano infatti un’indicazione degli effetti che il prodotto svolgerebbe e non sono comunque supportati da appropriati claim approvati ai sensi del Regolamento (CE) 1924/2006.

Per altri integratori a base di botanicals, il Ministero ha riscontrato un vasto uso di termini quali “tosse”, anch’essi non consentiti in quanto non riportati nelle linee guida ministeriali sugli effetti fisiologici ammessi per tali ingredienti.

Il Ministero ha riconosciuto che l’uso di termini come “tosse”, anche se non esprimono necessariamente una condizione patologica, non è accettabile in quanto attribuiscono al prodotto caratteristiche altamente specifiche che non rispecchiano quanto riportato nelle linee guida di riferimento.

Non è pertanto ammesso riportare nelle etichette di integratori alimentari termini di tipo “medico” se non previsti dai claim autorizzati sulla salute o sulla riduzione di un fattore di rischio della malattia.

Per gli integratori contenenti botalicals è invece necessario attenersi esclusivamente a quanto riportato nelle relative linee guida ministeriali in modo da fornire al consumatore un’informazione generale utile per fare scelte consapevoli.

Risulta quindi sempre più necessario effettuare un’attenta revisione delle etichette degli integratori alimentari in modo da avere prodotti conformi ai regolamenti europei e alla normativa italiana.

Di Renzo Regulatory Affairs è sempre aggiornata sull’argomento ed è quindi in grado di assistere i propri clienti grazie alla propria esperienza e professionalità.

Scritto da: Federica Montozzi