Gel alcolici per mani – classificazione e claim

Gel alcolico per mani

A causa del persistere della pandemia da COVID-19 è ancora sempre molto diffuso in Italia l’utilizzo di gel per mani. Si tratta di prodotti comodi e pratici che possono essere utilizzati in ogni occasione anche perché non richiedono il risciacquo. Tali prodotti sono posti in commercio con diversi claim e indicazioni e anche diversa classificazione regolatoria, ma purtroppo non tutti i prodotti sono conformi alla normativa.

Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza anche a beneficio del consumatore il quale, a volte ignaro della normativa di settore, si potrebbe trovare in difficoltà nello scegliere un prodotto piuttosto che un altro sulla base di etichettature non sempre adeguate e sincere.

Gel alcolici per mani come PMC

I gel alcolici per mani potrebbero essere classificati come prodotti cosmetici o come Presidi Medico Chirurgici (PMC). Gli elementi da considerare per la corretta classificazione sono fondamentalmente la composizione e le proprietà che si vogliono attribuire al prodotto. L’etanolo è infatti un ingrediente ammesso sia nei prodotti cosmetici sia nei PMC. Tuttavia una concentrazione elevata e indicazioni di disinfezione possono essere attribuite soltanto a prodotti preventivamente registrati come PMC.

La normativa sui PMC è nazionale, quindi si applica soltanto in Italia, e impone il deposito di un dossier del prodotto che dovrà essere registrato come PMC. Fra gli altri documenti, è necessario presentare gli studi di efficacia condotti in accordo a specifiche norme europee a dimostrazione delle proprietà che si desidera attribuire al prodotto. L’etichetta di un PMC è approvata dalle autorità italiane e deve indicare il numero di registrazione rilasciato dal Ministero della Salute.

Gel alcolici per mani come Cosmetici

Diversa normativa è invece quella che si applica ai prodotti cosmetici, per i quali si fa riferimento a un regolamento europeo. Per i cosmetici è necessario effettuare una notifica prima dell’immissione in commercio e non viene rilasciata alcuna autorizzazione; tuttavia la persona responsabile che immette il prodotto in commercio deve comunque garantire la sicurezza e l’efficacia del prodotto nelle condizioni d’uso indicate. A tale scopo deve essere predisposto un dossier che dovrà essere consegnato alle autorità in caso di richiesta.

Anche le indicazioni che si possono attribuire a un prodotto cosmetico differiscono da quelle ammesse per un PMC e pertanto per i cosmetici non è ammesso il riferimento alla disinfezione, ma soltanto alle proprietà cosmetiche. Tuttavia molti gel alcolici per le mani attualmente commercializzati come cosmetici sono etichettati in modo non conforme, in quanto attribuiscono proprietà che non potrebbero essere associate a un prodotto cosmetico.

Per cercare di fare chiarezza e fornire maggiori indicazioni alle aziende è stato pubblicato un documento tecnico approvato dal sottogruppo di lavoro sui prodotti borderline in cui sono specificati i claim (intesi anche come immagini e allusioni) che non possono comparire su un’etichetta di un prodotto cosmetico. Fra gli elementi vietati troviamo tutti i riferimenti alla disinfezione, a proprietà antibatteriche e virucide, ma anche indicazioni sulla concentrazione di alcol presente nel prodotto.

È pertanto fondamentale classificare, seguendo quindi il corretto iter regolatorio, ed etichettare correttamente il prodotto che si intende porre sul mercato in modo da garantire sempre la sicurezza del consumatore ed essere conformi alla normativa.

Scritto da: Federica Montozzi

Foto di Chesna da Pixabay