Controllo sulla vendita dei cosmetici in Italia

Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio portale un comunicato relativo all’azione dei NAS. I Carabinieri, a seguito di controlli presso esercizi commerciali di varie regioni italiane, hanno sequestrato diverse centinaia di confezioni di cosmetici irregolari. I prodotti in questione, di diversa natura, sono stati ritirati in quanto privi di informazioni sul loro utilizzo e delle indicazioni minime in lingua italiana.

Oltre al ritiro dei cosmetici, i titolari dei prodotti sono stati sanzionati economicamente. Altre indagini effettuate sul web hanno invece permesso ai carabinieri dei NAS di denunciare i titolari di un’azienda per la produzione e commercializzazione di cosmetici a cui erano state attribuite azioni di tipo terapeutico e curativo.

In questo caso, oltre al ritiro dei cosmetici, gli indagati sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione medica. Un altro ritiro di cosmetici è stato effettuato presso un deposito all’ingrosso di farmaci a seguito di un’ispezione igienico sanitaria. Anche in questo caso, i prodotti non erano correttamente etichettati in quanto erano vantate proprietà terapeutiche.

Risulta pertanto evidente che le attività di controllo dei NAS si stanno intensificando e che purtroppo sono ancora molti i prodotti cosmetici irregolari liberamente immessi sul mercato. La normativa sui cosmetici è in realtà chiara e precisa e riporta in maniera dettagliata le informazioni minime obbligatorie da riportare in etichetta e i contenuti vietati.

Ciò nonostante, molte aziende continuano a vendere prodotti non conformi. In accordo alla normativa, è richiesto di effettuare, prima della commercializzazione, una notifica online dei cosmetici a seguito della quale non è rilasciata alcuna approvazione e di predisporre un dossier tecnico comprovante la sicurezza del prodotto. Si tratta quindi di una responsabilità dell’azienda di rispettare tutto quanto previsto dalla normativa.

Inoltre, le attività di controllo del mercato (sia sulla vendita presso esercizi commerciali sia attraverso il web) da parte delle Autorità sono sempre più diffuse e permettono di rintracciare e bloccare i prodotti non conformi. Pertanto, è necessario che l’etichetta riporti le informazioni minime obbligatorie e che queste siano riportate nella lingua locale; in Italia quindi i prodotti devono necessariamente essere etichettati in italiano.

Inoltre, particolare attenzione deve essere rivolta alle attività e proprietà che si attribuiscono ai prodotti. I cosmetici infatti non possono vantare azioni terapeutiche o curative, ma limitarsi alle funzioni di detergenza, cosmesi, etc.

Tali limitazioni devono anche essere prese in considerazione quando si prepara del materiale pubblicitario relativo ai prodotti cosmetici. Il consiglio per le aziende è quindi quello di effettuare un’attenta valutazione della composizione, dell’etichetta e del materiale informativo del cosmetico prima di procedere con la commercializzazione in modo da garantire la sicurezza del consumatore ed evitare onerose sanzioni.