Linee guida sulla pubblicità di DM, IVD e PMC: aggiornamenti sempre più social

L’ultimo aggiornamento alle linee guida del Ministero della Salute sulla pubblicità di DM, IVD e PMC, risalente al 21 luglio 2025, si è reso necessario per riunire le precedenti versioni, aggiornare il quadro normativo ed ampliare alcune sezioni.
Le nuove linee guida sostituiscono in toto le precedenti.
Linee guida al passo con i tempi
Grazie alla collaborazione delle più importanti associazioni di categoria, il Ministero ha sviluppato un documento che cerca di essere al passo con i tempi, introducendo nuovi mezzi di diffusione, pur rimanendo ancorata ai principi fondamentali, ancora validi, delle precedenti linee guida e chiarendo alcuni aspetti pratici.
Viene ribadita la responsabilità del titolare del prodotto per la diffusione dei messaggi pubblicitari, anche se questi vengono distribuiti da attori diversi e/o da siti internet, o social network non di proprietà aziendale.
Da qui la necessità da parte del titolare di vigilare e istruire i propri clienti sulla corretta comunicazione del prodotto al pubblico.
Resta obbligatoria la richiesta di autorizzazione al Ministero della Salute della pubblicità sanitaria prima di poter diffondere un messaggio promozionale di DM, IVD e PMC al pubblico.
La validità dell’autorizzazione è pari a 24 mesi e può essere ridotta su decisione del Ministero in base alle caratteristiche del messaggio.
In particolare, per la presenza di termini che promuovono la novità del prodotto la validità dell’autorizzazione si riduce a 12 mesi.
Estensione di dodici mesi
Nelle nuove linee guida il Ministero consente di richiedere l’estensione di altri 12 mesi dell’autorizzazione per tale messaggio ammesso che sia identico a quello già valutato, eccetto che per l’eliminazione dei riferimenti alla novità.
Adottando questa nuova procedura l’azienda può ottenere un’estensione dell’autorizzazione senza l’attesa dei tempi di valutazione da parte della Commissione.
Vengono, inoltre, chiariti i requisiti e le modalità per richiedere l’estensione dell’autorizzazione di un messaggio pubblicitario a un mezzo di diffusione diverso da quello già autorizzato: il messaggio, che deve rimanere identico a quello già valutato, previa richiesta di autorizzazione al Ministero, può essere diffuso mediante un altro mezzo di diffusione che supporti la medesima modalità tecnica di rappresentazione (audio o audio-video o immagine-testo).
Per quelle categorie di pubblicità di DM e IVD che, invece, non devono essere prima autorizzate dal Ministero le linee guida rimandano al decreto del Ministro della salute 26 gennaio 2023 recante “Individuazione delle fattispecie di pubblicità di dispositivi medici che non necessitano di autorizzazione ministeriale”.
Vengono esplicitate le tipologie di pubblicità di PMC per cui non è prevista la preventiva autorizzazione del Ministero della salute (es. pubblicità di tipo istituzionale, promozioni commerciali…).
Diffusione tramite Internet
Maggiore rilevanza viene data alle modalità di diffusione dei messaggi tramite internet, specificando varie casistiche anche con esempi pratici.
Ad esempio, la pubblicità online diretta esclusivamente agli operatori sanitari deve essere preceduta da un apposito “disclaimer”, che avvisa l’utente che si sta per accedere a informazioni dirette solo agli operatori sanitari, e da un “pop-up” e/o tecnologie equivalenti con il quale si chiede all’interessato di dichiarare di essere un operatore sanitario; oppure le sezioni di un sito internet relative a prodotti che non sono soggetti ad autorizzazione del Ministero devono essere ben separate da quelle relative a DM, IVD e PMC e devono riportare la dicitura: “Materiale promozionale non soggetto ad autorizzazione ai sensi della vigente normativa in materia di pubblicità sanitaria”.
Come fare pubblicità di DM, IVD e PMC su Tik Tok?
Un’altra novità importante che si adatta al continuo sviluppo delle forme di comunicazione è l’introduzione di un nuovo mezzo di diffusione all’interno della categoria social network.
Oltre a Facebook, Instagram, Youtube nelle nuove linee guida all’allegato 1 troviamo le istruzioni per l’uso di Tik Tok.
Il principio fondamentale di staticità di un messaggio pubblicitario autorizzato dal Ministero deve essere preservato, pertanto anche nel caso di Tik Tok i messaggi pubblicitari possono essere autorizzati a condizione che, per tutti i contenuti in essi pubblicati, siano disabilitate sia le funzionalità “commenta”, “duetto”, “stitch” e “condividi” sia le reazioni “like”, “emoticon” e simili.
Il Ministero manifesta una certa apertura all’introduzione di nuovi mezzi social nel campo della pubblicità sanitaria, infatti nella linea guida si legge:
“La diffusione di messaggi pubblicitari su un canale social diverso da quelli di cui alle schede allegate sarà possibile previa istanza avanzata dal soggetto titolare dello stesso al Ministero della salute che valuterà se ricorrono i presupposti per consentirla.”
La diffusione dei mezzi digitali
I mezzi digitali stanno prendendo sempre di più il sopravvento sugli altri strumenti di diffusione, permettendo un accesso all’informazione più rapida e completa grazie all’utilizzo di link.
Il Ministero nelle linee guida prende in considerazione la possibilità che un messaggio pubblicitario digitale possa consentire anche l’accesso ad altre pagine e/o siti presenti sul web.
Tali messaggi pubblicitari possono essere diffusi purché si specifichi al Ministero nella richiesta di autorizzazione del messaggio dove rimanda ogni link.
Il Ministero precisa che non sono consentiti riferimenti ad altri contenuti rivolti al pubblico (anche in lingua straniera), che necessitano dell’autorizzazione ministeriale e non l’abbiano ottenuta.
Le nuove linee guida rappresentano uno strumento utile per poter soddisfare tutti i requisiti richiesti per la diffusione di messaggi pubblicitari conformi. Il Ministero ha mostrato maggiore apertura alle esigenze delle aziende, senza trascurare i principi fondamentali della pubblicità che tutelano la salute del consumatore.
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