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Come mettere in commercio i funghi come integratori alimentari

Fungo medicale Cinese

Nella nostra cultura i funghi sono generalmente considerati alimenti che trovano largo impiego nella cucina tradizionale essendo versatili e trovando quindi impiego in diverse ricette.

Ma ultimamente, all’uso classico dei funghi si sta affiancando anche quello un po’ alternativo che sfrutta le proprietà dei funghi medicinali.

Tale utilizzo trova le sue origini in particolar modo nel mondo orientale. Ad esempio in Cina i funghi medicinali sono conosciuti e utilizzati nella medicina tradizionale locale da migliaia di anni.

In accordo a tale tradizione, ai funghi sono attribuite diverse proprietà terapeutiche, sia curative sia preventive, in particolare in relazione alla loro attività di modulazione sul sistema immunitario e proprio per questo vengono spesso definiti funghi curativi.

Che cos’è la Micoterapia?

È stata definita micoterapia una medicina alternativa basata sull’uso di alcune specie di funghi per trattare specifici disturbi. Secondo i sostenitori di tale pratica, i funghi medicinali sono in grado di trattare e prevenire diversi disturbi.

A livello nutrizionale, i funghi contengono sicuramente diversi elementi importanti, quali proteine, vitamine del gruppo B, vitamina A e D, acido folico, polisaccaridi e polifenoli.

Inoltre, alle proprietà benefiche dei funghi si associa anche il limitato valore calorico di questi alimenti che li rende molto appetibili anche da chi segue un regime alimentare controllato.

Tuttavia, non va dimenticato che, come per ogni alimento, ci possono essere delle controindicazioni legate a particolari condizioni della persona e quindi anche i funghi medicinali hanno delle controindicazioni.

Ad esempio deve essere valutata l’eventuale assunzione contemporanea di farmaci in quanto si potrebbero verificare effetti collaterali, oppure particolare attenzione deve essere riservata all’uso dei funghi in donne in gravidanza o che allattano. È sempre quindi bene chiedere il parere del medico prima di iniziare l’assunzione di funghi curativi.

La normativa che regola i funghi

Ma a livello normativo come sono considerati i funghi e quindi cosa fare per vendere correttamente funghi medicinali?

I funghi, in generale, rientrano nella definizione di alimenti in accordo al Regolamento (CE) n. 178/2002. Molte sono anche le forme concentrate di funghi assunte per integrare la comune dieta. In quest’ultimo caso dobbiamo far riferimento alla normativa sugli integratori alimentari.

Parliamo quindi sempre di alimenti a cui pertanto non possono essere attribuite proprietà curative, ma soltanto di mantenimento del buono stato di salute dell’individuo.

Il mondo degli integratori alimentari è ben normato e definisce in modo puntuale gli ingredienti ammessi e i claim che possono essere attribuiti ai prodotti. Inoltre prima di immettere in commercio in Italia un integratore alimentare, l’OSA deve effettuare una notifica online per trasmettere al Ministero della Salute l’etichetta con cui sarà commercializzato l’integratore alimentare e le principali informazioni sul prodotto.

Per quanto riguarda i prodotti di origine vegetale il Ministero della Salute ha predisposto una lista in cui sono specificate le sostanze e i preparati vegetali che possono essere utilizzati per la formulazione di integratori alimentari. In aggiunta sono anche indicate le parti di pianta ammesse e i claim che possono essere associati all’ingrediente.

Per una stessa specie vegetale possono quindi essere ammesse soltanto alcune parti mentre altre sono vietate, ed anche gli effetti fisiologici che possono essere attribuiti all’ingrediente sono specifici per la parte utilizzata.

Nell’elenco sono inoltre riportate anche eventuali avvertenze o precauzioni d’uso da specificare in etichetta e, se necessario, anche limiti sulle quantità ammesse.

L’etichetta dell’integratore alimentare a base di funghi dovrà quindi riportare tutte le informazioni minime obbligatorie previste dalla normativa, ma anche le avvertenze supplementari dovute alla presenza del particolare ingrediente.

Il consumatore deve infatti sempre essere consapevole delle proprietà, ma anche delle precauzioni da seguire prima di consumare un prodotto e, se necessario, dovrà consultarsi prima con il proprio medico.

Autorizzazione come Novel Food

Quando si formula un prodotto, va però valutato bene il tipo di fungo che si vuole utilizzare, in quanto alcuni tipi di funghi non sono ammessi negli integratori alimentari. Tale divieto può derivare dal fatto che il fungo è considerato non sicuro oppure perché non ha una storia di consumo significativo.

In questo ultimo caso si può seguire la procedura di autorizzazione come novel food. L’azienda interessata deve depositare un vero e proprio dossier del nuovo ingrediente che comprende, fra gli altri, informazioni dettagliate sull’ingrediente e sulla sua produzione e documenti sulla sicurezza per l’uso proposto (con indicazioni su popolazione target, dose, tipo di alimento).

Oppure, nel caso di ingredienti con una storia di consumo in Paesi terzi, allora si può seguire una procedura di notifica e non di registrazione che è leggermente più rapida e meno impegnativa dal punto di vista della documentazione da produrre, ma che non permette di avere l’esclusiva sull’ingrediente.

Appare quindi evidente che la dicitura “funghi medicinali”, spesso utilizzata dai consumatori, non è quella prevista dalla normativa che fa netta distinzione tra prodotti medicinali e integratori alimentari.

I primi, anche detti farmaci fitoterapici (nel caso in cui il principio attivo sia una sostanza vegetale) sono autorizzati in Italia dall’AIFA che ne verifica qualità, efficacia e sicurezza e per cui è possibile trovare informazioni nell’elenco pubblicato sul portale dell’Agenzia, possono essere acquistati in farmacia.

I secondi, invece, non devono essere autorizzati, ma notificati al Ministero della Salute e i consumatori possono comprarli in farmacia, online o in tutti quegli esercizi commerciali che vendono in generale integratori alimentari.

Scritto da: Federica Montozzi

Foto di adege da Pixabay