Hotel e cosmetici: aspetti regolatori

Cosmetici per hotelleria

In estate abbiamo tutti bisogno di qualche giorno di vacanza per ricaricare le energie, soprattutto nel periodo attuale in cui pesa anche la situazione pandemica. Può ripartire il turismo e con esso il mondo delle hotellerie. Molti gli hotel che oltre al servizio di pernottamento, forniscono anche la possibilità di accedere ai centri benessere dedicati. Viene quindi associato l’utile al dilettevole con proposte per la cura e il benessere della persona.

Le grandi strutture alberghiere, inclusi gli hotel di lusso, possono mettere a disposizione dei clienti linee di cortesia di benvenuto e/o kit per la bellezza e l’igiene della persona. Esistono molti esempi di cosmetici per hotel, che su richiesta possono essere anche personalizzati.

Si tratta principalmente di prodotti da bagno (saponi, shampoo…), a cui soprattutto negli hotel di lusso possono essere associati profumi, maschere di bellezza e/o creme per il corpo, oltre agli accessori quali ciabattine, asciugamani e accappatoi. Le aziende cosmetiche, quindi, sono aperte anche al mondo degli hotel.

Prodotti cosmetici per alberghi

Per una corretta gestione delle forniture cosmetiche in hotel, anche di lusso, è necessario prestare attenzione alla sicurezza dei prodotti cosmetici. Da una parte l’azienda responsabile (produttore e/o importatore o suo delegato) dei cosmetici, infatti, deve monitorare e gestire eventuali eventi avversi che potrebbero coinvolgere un dato prodotto cosmetico, garantendo la tracciabilità dei lotti che immette sul mercato.

Dall’altra parte l’hotel deve preoccuparsi di qualificare i fornitori per assicurare di distribuire prodotti conformi alla normativa vigente, in particolare per quel che riguarda l’etichettatura. Nel caso in cui l’albergatore decida di apporre il proprio marchio sui prodotti deve essere consapevole che diventerebbe il diretto responsabile della sicurezza del prodotto cosmetico. Infatti, anche se un cosmetico viene fabbricato da un’azienda terza, chi appone il proprio marchio o il nome sul prodotto deve provvedere alla notifica dello stesso sul CPNP, alla predisposizione del PIF (Product Information File) e a gestire eventuali casi di cosmetovigilanza.

Gli aspetti regolatori da tenere in considerazione sono molteplici e possono variare in base al ruolo di ciascun attore nella catena di fornitura. Gli obiettivi del marketing dovrebbero quindi essere fissati dopo aver ottemperato a tutte le richieste della normativa sui prodotti cosmetici dato che la sicurezza dei consumatori è al primo posto. L’ospite valuterebbe positivamente prodotti di qualità creando terreno fertile per una buona pubblicità sia per i prodotti sia per le strutture alberghiere che li forniscono. La consulenza di un esperto in materia regolatoria può essere ideale per eseguire le valutazioni di fattibilità di progetti che coinvolgeranno la vendita (onerosa o gratuita) di prodotti cosmetici.

Scritto da: Giorgia Martini

Foto di Steve Buissinne da Pixabay