Integratori alimentari: non dimenticare la notifica

Sequestro di integratori alimentari

Sono sempre più frequenti i ritiri dal commercio di integratori alimentari richiesti dall’Autorità. I Carabinieri dei NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità), durante i loro costanti controlli presso le aziende, hanno infatti recentemente posto sotto sequestro diverse confezioni di integratori alimentari.

In particolare, i Carabinieri NAS di Padova hanno sequestrato integratori alimentari per un valore di oltre 7 mila euro a un’azienda e posto sotto sequestro oltre 1.250 confezioni di integratori alimentari a un’altra impresa commerciale.

In entrambi i casi la ragione del provvedimento è stata la mancata notifica degli integratori alimentari all’Autorità Competente italiana: il Ministero della Salute.

I prodotti erano quindi stati messi in commercio dalle aziende senza aver rispettato un requisito di legge obbligatorio. Per poter commercializzare in Italia integratori alimentari è infatti necessario effettuare una notifica online al Ministero della Salute.

Tale notifica è richiesta anche in caso di commercio dei prodotti tramite web, sia su siti internet aziendali sia piattaforme di vendita online. La notifica al Ministero della Salute deve essere effettuata direttamente dall’OSA (Operatore del Settore Alimentare) responsabile del prodotto. Tuttavia, previa delega, anche un altro operatore può effettuare la notifica per conto dell’OSA.

La maggior parte dei dati da riportare nella notifica possono essere ripresi dall’etichetta del prodotto: sono richieste informazioni sulla composizione (lista completa degli ingredienti, quantità, fonti ammesse per le vitamine; nome botanico, parte impiegata e rapporto droga/estratto per gli ingredienti di origine vegetale), ma anche i formati di vendita e la conferma della presenza di eventuali claim.

Per completare la notifica è richiesto anche l’invio dell’etichetta e della ricevuta di versamento della tariffa ministeriale. L’etichetta deve riportare tutte le informazioni richieste dalla normativa e deve essere in lingua italiana. Sono accettate anche etichette multilingua, ma la lingua italiana deve essere sempre presente.

Per effettuare la notifica, oltre alle informazioni sull’integratore alimentare, agli OSA italiani è richiesto anche l’inserimento dello stabilimento di produzione. Anche quest’ultimo deve essere registrato come OSA. Tale registrazione è un requisito obbligatorio; infatti, durante i loro controlli, i NAS si accertano anche della conformità dello stabilimento alla normativa. Inoltre l’indirizzo dello stabilimento di produzione italiano è un requisito obbligatorio da riportare in etichetta.

Il Ministero della Salute valuta poi le notifiche ricevute (relative sia a nuovi prodotti, sia a variazioni di integratori alimentari precedentemente notificati).

Se il prodotto viene valutato positivamente, viene pubblicato nel registro degli integratori alimentari aggiornato periodicamente dal Ministero della Salute. Altrimenti, in caso di rilievi o richieste da parte del Ministero viene inviato un messaggio all’OSA che deve rispondere e adeguare il prodotto e/o l’etichetta in accordo a quanto richiesto dal Ministero. Solo dopo ulteriore valutazione del Ministero il prodotto viene pubblicato nel registro.

In ogni caso, la responsabilità delle informazioni riportate in etichetta e della sicurezza dell’integratore alimentare rimane dell’OSA che ha effettuato la notifica.

L’OSA è anche responsabile in caso di eventuali reazioni avverse collegate alluso dell’integratore e deve quindi disporre di un sistema di sorveglianza.

La procedura di notifica deve essere effettuata anche per altre categorie di prodotti ad uso alimentare: formule per lattanti e di proseguimento, alimenti senza glutine destinati ai celiaci, Alimenti a Fini Medici Speciali (AFMS).

Scritto da: Federica Montozzi

Foto di Ben Kerckx da Pixabay