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Ema avvia il pilot program per i “dispositivi medici innovativi”: Una svolta per l’innovazione nel settore medicale

Breakthrough Devices

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha annunciato l’avvio di un nuovo programma pilota dedicato ai cosiddetti “Dispositivi Medici Innovativi”, iniziativa che punta a supportare lo sviluppo e ad accelerare l’accesso al mercato europeo dei dispositivi medici altamente innovativi.

Questa novità rappresenta uno dei più importanti cambiamenti nel panorama regolatorio europeo degli ultimi anni e introduce, anche in Europa, un approccio più strutturato di supporto ai fabbricanti durante le fasi di sviluppo dei dispositivi ad alto contenuto innovativo.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di rendere il sistema europeo maggiormente competitivo e attrattivo per le tecnologie innovative, soprattutto in un contesto internazionale in cui il programma “Breakthrough Devices” della FDA statunitense è già da tempo considerato uno strumento strategico per favorire lo sviluppo rapido delle nuove tecnologie mediche.

Cosa si intende per “Dispositivo Medico Innovativo”

Secondo il documento pubblicato dal Medical Device Coordination Group (MDCG), possono ottenere la designazione di “innovativi” quei dispositivi medici che:

  • rispondono a un bisogno clinico insoddisfatto (“unmet medical need”);
  • oppure offrono vantaggi clinici significativi rispetto alle tecnologie già disponibili.

L’obiettivo è favorire un accesso più rapido dei pazienti europei a tecnologie particolarmente innovative, mantenendo comunque gli standard di sicurezza e prestazione previsti dal Regolamento (UE) 2017/745 (MDR) e dal Regolamento (UE) 2017/746 (IVDR).

Il ruolo dell’EMA e degli Expert Panels

Il programma pilota consentirà ai fabbricanti selezionati di ricevere un supporto scientifico prioritario da parte degli Expert Panels coordinati dall’EMA. Si tratta di un elemento particolarmente rilevante perché introduce una forma di dialogo regolatorio anticipato che, fino ad oggi, nel sistema europeo dei dispositivi medici era molto più limitata rispetto ad altri contesti regolatori internazionali.

Quali dispositivi rientrano nel programma pilota

Nella fase iniziale, il programma sarà limitato ad alcune categorie specifiche di dispositivi ad alto rischio. In particolare, l’iniziativa riguarderà i dispositivi medici di classe III e i dispositivi attivi di classe IIb destinati a somministrare o rimuovere medicinali dal corpo.

EMA ha inoltre chiarito che, almeno nella prima fase del progetto, verrà data priorità ai dispositivi cardiovascolari e ai dispositivi destinati alla popolazione pediatrica. In prospettiva, il progetto potrebbe essere esteso anche ad altre categorie di dispositivi medici e ai dispositivi medico-diagnostici in vitro.

Un possibile cambio di paradigma nel sistema MDR e IVDR

Uno degli aspetti più interessanti della nuova iniziativa riguarda il ruolo degli Expert Panels europei. Nel sistema MDR e IVDR questi organismi erano già coinvolti nelle procedure di consultazione relative ad alcune categorie di dispositivi ad alto rischio; con il nuovo programma, tuttavia, il loro ruolo evolve verso una funzione più ampia di accompagnamento scientifico durante lo sviluppo del dispositivo. Questo potrebbe determinare un miglioramento nella qualità della documentazione clinica.

L’introduzione del programma pilot rappresenta anche una risposta concreta alle criticità evidenziate negli ultimi anni da numerosi operatori del settore, che hanno spesso considerato il sistema europeo meno favorevole all’innovazione rispetto ad altri mercati internazionali.

La crescente complessità dei requisiti MDR e IVDR, unita alle difficoltà di accesso agli organismi notificati e ai tempi di certificazione, ha infatti spinto molte aziende a privilegiare inizialmente altri mercati per il lancio delle nuove tecnologie.

Le implicazioni pratiche per i fabbricanti

In questo contesto, il nuovo programma sui dispositivi medici innovativi potrebbe contribuire a creare un ecosistema regolatorio più favorevole allo sviluppo delle innovazioni mediche in Europa. L’iniziativa si inserisce inoltre all’interno di un più ampio processo di revisione del sistema europeo dei dispositivi medici, che comprende anche le discussioni attualmente in corso sulla possibile revisione mirata del MDR e dell’IVDR e le future iniziative europee a sostegno del settore.

Per i fabbricanti di dispositivi medici innovativi, il programma rappresenta certamente un’opportunità strategica importante. Tuttavia, l’accesso al programma richiederà una preparazione regolatoria e clinica particolarmente robusta.

Sarà infatti necessario dimostrare non solo il livello di innovazione della tecnologia, ma anche il suo potenziale beneficio clinico e la solidità dei dati preliminari disponibili.

Diventeranno quindi sempre più centrali la definizione di una strategia regolatoria efficace, la pianificazione delle evidenze cliniche e la capacità di strutturare correttamente il dialogo con Expert Panels e organismi notificati sin dalle prime fasi di sviluppo del dispositivo.